Erice


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Tra miti e leggende

Nell’antichità Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere.

La storia di Erice ha radici confuse nella leggenda che vuole la città fondata ora da Enea ora da Eraclea o semplicemente da Erice re degli Elimi.
Gli Elimi la chiamavano Iruka, i punici Erech, i greci ed i romani Eryx. Secoli di storia e di mito rendono di grande fascino il monte Erice, che si caratterizza per l’abitato di impianto medievale, fatto di stradine rivestite di basolato ed acciottolato. Per secoli Erice, è stato il luogo di culto dell’amore, con il castello di Venere, in cui, racconta la leggenda, Enea nel suo viaggio si fermò per rendere omaggio alla Dea madre.

Il monte serviva da punto di riferimento per i navigatori dei quali Venere divenne ben presto la protettrice.


Erice: cosa vedere

La Chiesa Matrice

Vicina alla Porta di Trapani, uno degli accessi alla città, si trova la bella Chiesa Matrice che risale al XIV secolo ed è stata edificata con materiale proveniente dal Tempio di Venere.

E’ una chiesa-fortezza coronata di merli con un grande portico gotico ed un rosone che illeggiadrisce la facciata ed un interno, in stile neogotico.
Alla sua sinistra, adiacente ed isolata, c’è la Torre campanaria, una torre d’ avvistamento, con merli ghibellini e feritoie in stile chiaramontano.

Il Castello di Venere

Il Castello risale al periodo normanno (XII sec.), quando su questo promontorio, vi erano i resti dell’antico tempio dedicato a Venere Ericina.

I Normanni costruirono una fortezza cinta da possenti mura e protetta dalla sua posizione e dalle più avanzate Torri del Balio, un tempo collegate al castello tramite un ponte levatoio.

Il carattere difensivo è ancora testimoniato dal piombatoio sopra il portone d’ingresso arricchito dallo stemma di Carlo V di Spagna e da una bella bifora.

Il Panorama

Lo sguardo spazia tutt’intorno offrendo viste superbe su Trapani e sulle isole Egadi a sud-ovest e, a nord, sulle torri, la torretta Pepoli, la Chiesa di S. Giovanni, il Monte Cofano, la costa con Bonagia e, se l’aria è particolarmente tersa, fino a Pantelleria e Capo Bon in Tunisia, da cui Erice dista solo 170 km.

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Ad Erice si trova anche il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, in cui per tutto l’anno vengono organizzati seminari ed incontri tra i più grandi scienziati del mondo.


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